28 Nov Comunità energetiche: dare nuova energia all’Italia
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha messo a disposizione delle agevolazioni per incentivare la creazione delle Comunità Energetiche sul territorio italiano.
L’appello è rivolto a cittadini, condomini, associazioni, cooperative, enti locali, enti religiosi e a piccole o medie imprese, che desiderano acquisire una certa indipendenza energetica riuscendo così, non solo a diminuire i costi legati ad essa, ma anche a costruire nuove opportunità economiche per il territorio.
Le agevolazioni
Il MASE ha messo a disposizione due tipologie di agevolazioni differenti :
- Incentivo in tariffa
- Contributo a fondo perduto
I requisiti di accesso ad esse sono differenti ma rimangono le medesime le modalità per prenderne parte.
Ricordiamo infatti che per poter usufruire di una di queste agevolazioni è necessario :
- Individuare un area su cui realizzare l’impianto e trovare altri utenti disponibili ad unirsi.
- Creare la CER ( comunità energetica) con uno statuto che abbia come oggetto sociale i benefici economici, ambientali e sociali.
- Verificare con il GSE (Gestore Servizi Energetici) l’ammissibilità del progetto all’incentivo.
- Ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per costruire e collegare alla rete l’impianto di produzione di energia.
- Richiedere l’effettivo incentivo al GSE.
Incentivo in Tariffa
Permette, a chi ne può far parte, di risparmiare sui costi dell’energia, poichè mette a disposizione finanziamenti per costruire impianti fotovoltaici fino a che non si raggiunge il limite di potenza massima di 5 GW.
A questo incentivo possono accedere :
- Comunità energetiche rinnovabili.
- Sistemi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili.
- Sistemi di autoconsumo individuali di energia rinnovabile a distanza che utilizzano la rete elettrica di distribuzione.
Queste categorie per poter partecipare devono possedere precisi requisiti :
Requisiti per l'Incentivo in Tariffa
- La potenza massima del singolo impianto, o dell’intervento di potenziamento, non deve essere superiore ad 1 MW.
- Le Comunità energetiche rinnovabili devono risultare costituite alla data di presentazione della domanda di accesso agli incentivi.
- Gli impianti di produzione e i punti di prelievo facenti parte le CER devono essere connessi alla rete di distribuzione tramite punti di connessione facenti parte dell’area sottesa alla medesima cabina primaria
- Le CER o le altre configurazioni di condivisione dell’energia devono assicurare non solo una completa ed adeguata informativa a tutti i consumatori finali sui benefici derivanti dall’accesso alla tariffa, ma anche una rendicontazione annuale dei benefici conseguiti
Contributo a fondo perduto
Permette di sostenere fino al 40% delle spese inerenti alle comunità energetiche, attingendo alle risorse del PNRR pari a 2,2 miliardi di euro.
Possono far richiesta per questo fondo tutti coloro che abitano nei territori dei comuni con un massimo di 5000 abitanti e che abbiano dei requisiti ben precisi.
Requisiti di accesso
- Le Comunità Energetiche rinnovabili devono risultare costituite alla data di presentazione della domanda di accesso al contributo.
- La potenza massima del singolo impianto, o dell’intervento di potenziamento, non deve essere superiore a 1 MW.
- L’avvio dei dei lavori deve essere successivo alla data di presentazione della domanda di contributo.
- Essere in possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, ove previsto.
- Essere in possesso del preventivo di connessione alla rete elettrica.
- Riconoscimento del contributo entro il 31 dicembre 2025 (milestone PNRR)
- Entrata in esercizio entro diciotto mesi dalla data di ammissione al contributo e comunque non oltre il 30 giugno 2026 (target PNRR)
Spese ammissibili e massimali di investimento
Sono ammissibili le seguenti spese:
- Realizzazione di impianti a fonti rinnovabili
- Fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo
- Acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software
- Connessione alla rete elettrica nazionale
- Studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari
- Progettazioni, indagini geologiche e geotecniche
- Direzione lavori e sicurezza
- Collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali
Le ultime quattro voci di spese di cui sopra sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.
- Limiti del costo di investimento massimo:
- 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
- 1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
- 1.100 €/kW, per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
- 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.
Le agevolazioni offerte dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica rappresentano un importante passo avanti verso la promozione e la diffusione delle Comunità Energetiche in Italia. L’adozione diffusa di queste misure potrebbe non solo contribuire a una maggiore indipendenza energetica, ma anche a generare nuove opportunità economiche e a consolidare il ruolo dell’Italia nella transizione verso un futuro energetico sostenibile.